Guadagnare e investire senza partita iva parte #5 (Banner pubblicitari)

Questa é un informazione che (dal mio punto di vista) fa “gola” a molti …  e le cause sono molteplici.




Immaginiamo per un momento di avere un sito web, e con il tempo, notiamo che le visite aumentano di mese in mese… visto che i dati sono chiari… quale potrebbe essere un metodo per monetizzare queste visite senza investire e senza correre dei rischi ? Di sicuro un metodo (che potrebbe divenire utile per il nostro lavoro) é quello di posizionare dei banner pubblicitari. Un azienda che ha riscosso una notevole fama oggi, é senza alcun dubbio google, ma in particolare  il loro programma pubblicitario dal nome di Adsense. Questo programma é completamente gratuito, e offre (ai suoi inserzionisti) la possibilità di monetizzare, grazie per l’appunto a dei banner pubblicitari offerti dall’azienda stessa.

Son diversi i siti o blog che offrono contenuto gratuito e inseriscono diversi banner pubblicitari. Ma come va intrapreso tutto questo con il fisco? Cosa bisogna fare per mettersi in regola e non violare alcun regolamento ?

La realtà é che …

I banner che tu vorrai inserire nel tuo blog o sito internet, sono ben posizionati sul tuo portale costantemente, e offrono una remota possibilità di farti guadagnare costantemente. Questo per lo stato Italiano vuol dire che la tua attività on line risulta essere “continuativa” e quindi necessiti di apertura di partita iva.

Nel caso in cui la tua attività sia continuativa e sistematica, hai l’obbligo di aprire partita iva, e dichiarare tutte le tue entrate fornendo fattura alla società che finanzia la tua attività, in questo caso parliamo di google.

Quando l’attività risulta essere continuativa ?

Ora vorrei soffermarmi su questi aspetti “importanti” e che in molti casi non vengono presi in considerazione.

Devi sapere che nel caso tu, caro lettore o lettrice ti registrassi gratuitamente su google Adsense lo stesso programma potrebbe decidere di pubblicare o non pubblicare senza preavviso dei banner pubblicitari sul tuo portale. Può scegliere di pubblicare banner o non pubblicare in base alla loro scelta.

Le diverse motivazioni che spingono una società come google nel pubblicare oppure non pubblicare un banner sono molteplici, e la stessa società non avvisa i suoi inserzionisti prima di pubblicare o non pubblicare  (ho constatato tutto sulla mia pelle).

Si certo, tu devi essere colui che deve integrare il codice nei tuoi articoli, o nelle tue pagine del tuo sito o blog, ma sarà google a decidere se far visualizzare quelle stesse pubblicità oppure no, e questo viene deciso dalla società senza alcun preavviso (purtroppo).

Nel momento in cui un banner viene visualizzato continuamente senza mai e poi mai essere eliminato dalle tue pagine, oppure dai tuoi articoli, forse in quel caso la tua attività risulterebbe essere continuativa. Ma nel caso google decidesse di interrompere la pubblicazione e magari pubblicare il medesimo banner senza “continuità” allora in quel caso questa attività e da definirsi come non continuativa.

Oltre questo.




C’é da precisare che pubblicando un banner pubblicitario tu non dichiari effettivamente  di avviare un attività imprenditoriale. In alcuni casi, alcuni siti internet oppure blog nascono non a scopo di lucro ma per far si di poter condividere hobby e passioni; questo non fa di quel portale un attività imprenditoriale ma un passatempo come tanti altri.

Oltre questo, bisogna pur riconoscere che in alcuni casi l’attività associata a questi portali non é continuativa… se tu infatti volessi aggiornare il tuo blog o sito una volta a settimana, e non lavorandoci per otto ore al giorno sei giorni su sei, ma solo quando ti sentirai in vena di farlo ad esempio una volta a settimana, questo é da considerarsi come attività non continuativa oltre che non imprenditoriale.

Il parere di un esperto.

Si può di sicuro monetizzare grazie a dei banner pubblicitari, ma bisogna pur capire cosa si vuole realizzare e quali sono i nostri obbiettivi reali. In caso volessi evitare momentaneamente di aprire partita iva ma affidarti a sistemi simili, dovresti consultare un tecnico e capire realmente come poter procedere partendo da zero con la tua idea.

Bisognerebbe studiare tutti i campi per capire realmente se é necessario aprire o non aprire partita iva.

Per concludere.

Potresti iniziare a creare il tuo blog, e se fossi davvero intenzionato a farlo ti consiglio di leggere questo mio articolo. Magari se dopo una consulenza con un legale noti che sei obbligato davvero ad aprire partita iva, potresti comunque iniziare a scrivere il tuo sito, oppure blog, senza pubblicare alcun banner pubblicitario  e successivamente quando vedi che il traffico é considerevole e hai la sicurezza di monetizzare con Adsense o con qualsiasi altro programma, allora a quel punto potrai aprire partita iva e fatturare.




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