Il potere del pensiero sui nostri risultati.

pensiero

Devo ammettere che é da un pó che volevo condividere informazioni di questo tipo…

“Il pensiero é collegato in qualche modo al nostro risultato” ?

“Che cosa scaturiscono in noi e nell’ambiente circostante una serie di pensieri costanti” ?

Oggi non voglio soffermarmi su concetti esoterici e da “fuffa guru”…vorrei soffermarmi (in base ad alcune ricerche condotte) se realmente il pensiero, ha un effetto su noi stessi o sull’ambiente che ci circonda, se ha degli effetti su di noi a livello salutare, oppure ad un livello professionale.




Ho avuto una “spinta” nel scrivere un articolo del genere perché da diversi giorni  a questa parte, prima di andare a dormire (quando ne ho voglia) mi metto a sfogliare un libricino interessante dal nome di “sei come pensi di essere” di James Allen, un buon scrittore scomparso nel 1912 e sin prima della sua scomparsa ha condiviso con il mondo (attraverso i suoi testi) alcune opere di auto aiuto con delle nozioni di filosofia al quanto “stuzzicanti” sul pensiero e molto altro. Oggi vorrei vedere se tutto questo sia realmente attuabile nella  nostra vita, e se esistono reali prove che il pensiero abbia potere (anche in basse percentuali) sui nostri risultati, professionali, salutari etc

Lo studio sul pensiero.

Ci sono tantissimi studi sul pensiero nel mondo, ma uno studio che ha “catturato” in particolar modo la mia attenzione é stato senza ombra di dubbio lo studio del dott. Masaru Emoto che con costanza, determinazione, e una forte passione per le sue materie, ha potuto stilare alcune teorie su alcuni effetti del nostro pensiero sull’acqua.

In effetti, i nostri pensieri si potrebbero paragonare a delle vibrazioni positive o negative.  La prova che tutto questo potrebbe essere reale ce lo confermano diversi test svolti da scienziati e da amatori “qui e la”  sparsi per il web (ma non solo).

Il pensiero potrebbe scaturire una convinzione.

Una convinzione a volte potrebbe condurre un singolo individuo alla conclusione di un grande obiettivo o a un fallimento colossale…si dice spesso che assumere una convinzione sia importante prima di poter affrontare una qualsiasi sfida . Un pensiero frequente/ costante potrebbe installare in noi una convinzione e potrebbe essere sia positiva che negativa.

Chi crede di farcela e chi crede di non farcela al termine finiranno per avere entrambi ragione.

Cit- Confucio




Non occorrono esperimenti scientifici che testimonino che tutto questo sia in parte vero, prova a immaginare due ragazzi normali, che vogliono diventare dei venditori professionisti. Nel primo caso il soggetto ha continuamente pensieri che lo “auto convincono” ad essere un ottimo comunicatore… sicuro di se. Nell’altro caso invece, il secondo soggetto crede di essere timido e di non essere poi cosi un buon comunicatore. Nel primo caso avremo molte più probabilità che il soggetto in questione ottenga un risultato migliore, e questo, é a causa dei suoi pensieri che successivamente hanno creato una convinzione stabile, nel secondo caso abbiamo molte probabilità che il soggetto non ottenga degl’ottimi risultati perché si é auto convinto di non essere all’altezza per questa professione.

Io personalmente conosco persone che hanno successo con l’altro sesso e nella conquista. Ho potuto constatare che il loro successo spesso e volentieri non é per una questione estetica, ma perché hanno una forte convinzione di saper persuadere per bene il loro partner.

Uguale dicasi nell’ambito vendite e imprenditorialità.

Ho conosciuto alcune persone vendere benissimo perché erano assolutamente sicuri di loro  e era “insita” in loro la convinzione di essere degl’ottimi venditori.

Il pensiero non é tutto.

Anche se sembrerebbe che il pensiero incida in maniera notevole in alcuni ambiti della nostra vita, bisogna ricordarsi assolutamente che non é tutto, e che in diverse circostanze non può aiutarci.

Forse, sarà senza ombra di dubbio un buon amico in molte occasioni, ma non sarà l’unica soluzione ai nostri problemi.

Il pensiero sulla nostra salute.

Sono rimasto affascinato da alcuni studi condotti sul pensiero, ma la cosa ancora più interessante sono diversi esperimenti condotti sul web da alcuni amatori dove hanno voluto verificare loro stessi se questa teoria fosse vera oppure no.

Hanno voluto studiare con precisione cosa comporta “un afflusso” di pensieri negativi o positivi, e cosa gli stessi siano in grado di far accadere.

Un esperimento che anche noi potremmo svolgere é quello di prendere due contenitori e di mettere al loro interno del riso e un po d’acqua. Sui diversi contenitori si possono applicare delle etichette e spesso bisognerebbe annunciare alle stesse ( si hai capito bene, bisogna parlare ai contenitori) delle affermazioni negative o positive .

Non ti dico cosa accade al contenuto dei  vasetti… dai un occhiata tu stesso :




 

Questo ragazzi non é un esperimento scientifico a tutti gli effetti, ma di prove di questo tipo se ne trovano a migliaia sul web, basta svolgere una  semplice ricerca per constatare che quello che vi sto dicendo sia vero, potete trovare oltre questo video diversi altri, per non parlare dei tanti articoli scritti in diversi blog e siti internet.

Alcune affermazioni ( pensieri) possono essere nocivi o benevoli e anche se in questa teoria esistono poche prove scientifiche, per un quieto vivere (non so voi, ma almeno il la penso cosi ) sarebbe opportuno per tutti pensare positivo.

Il pensiero a cosa conduce ?

Ora non sono uno studioso del “pensiero” o dei pensieri in generale, ma basandomi su alcune teorie potremmo affermare che i pensieri negativi o positivi, potrebbero scaturire alcune reazioni sia in noi, che in altri esseri viventi. Le certezze di quanto affermato non sono assolute, ma se in realtà l’acqua reagisce in determinati modi a causa di pensieri ricorrenti o di suoni, bisogna ricordarsi che noi siamo fatti di acqua ( ben 70%) e abbiamo scoperto che grazie ad alcuni scienziati, il pensiero non é solo “percepibile” ma in qualche modo lo stesso pensiero potrebbe scaturire una conseguenza di reazioni negative o positive.

Conclusioni

Beh che cosa dire… forse bisogna stare attenti a propri pensieri ? e forse é il caso di fare uno “switch” da pensiero negativo a positivo nella nostra testa; non lo dico solo perché voglio condividerlo ma lo dico anche per te eh…potrebbe farti male…pensare male 🙂

Oltre questo, c’é da dire che un afflusso di pensieri costante potrebbe instaurare in noi una convinzione, e a volte delle convinzioni potrebbero essere positive o negative, quindi bisogna stare molto attenti.

Ricordiamoci che a volte i pensieri sbagliati potrebbero direzionarci verso un insuccesso immeritato. Anche se non sempre é cosi, bisognerebbe tenere questa teoria sempre a mente.

Detto questo non ci rimane che salutarci 🙂 vorrei consigliarti ulteriori miei articoli interessanti:

L’automatica cessazione del funzionamento celebrale.

C’é un genio in ognuno di noi ?

Una formula testata che porta a dei risultati tangibili.

 

 

 




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