Peer to Peer lending tasse e fisco.

Forse avrai sentito parlare del Peer to Peer Lending… un interessante metodo che consente a persone fisiche o giuridiche di “prestare denaro” comodamente on line utilizzando una piattaforma specializzata come tramite . Forse avrai letto qualche articolo proprio su questo blog, magari l’articolo era destinato a  Bondora oppure a Mintos, e ti sei finalmente deciso/decisa a compiere il primo passo e capire come funziona realmente questo sistema. Ma prima di iniziare  Vorrei consigliarti tutti i miei articoli che ho dedicato a questa categoria, e di leggere accuratamente quanto riportato in questo articolo in modo da non commettere errori e di condurti verso una buona azione profittevole.



Prima di iniziare…

Ci tengo a precisare che ne in questo articolo, e ne in tutti gli altri miei articoli, video, o libri, sono presenti consigli finanziari, ognuno ha la propria responsabilità sul proprio capitale e sui propri movimenti, noi condividiamo solo ed esclusivamente le nostre esperienze su varie piattaforme nulla di più. Il lettore é responsabile completamente delle proprie azioni.

Oltre questo, voglio ricordarvi che in questo articolo ci sono dei casi di studio e delle considerazioni “generiche” e non specifiche, non sono teorie valide e comprovate per ogni singolo individuo, una volta che avrete letto queste informazioni e avrete cosi ottenuto un “infarinatura” generale potete successivamente  consultare un esperto.

Inoltre se vorrai approfondire questa tematica (peer to peer lending) perché é la prima volta che ne senti parlare allora ti consiglio di leggere il mio articolo al riguardo:

Peer to Peer che cos’é ? Come funziona ?

Ora che hai chiarito cos’é realmente questo sistema e come funziona non possiamo tralasciare assolutamente la parte “fisco”, e  capire quindi come dichiarare i profitti ( a patto che ce ne siano)

Oltre questo, c’é da dire che in ambito fiscale non ci sono guide dettagliate che possono condurci verso la giusta procedura. Ma dobbiamo affidarci comunque al regolamento che espone tutte le regole burocratiche sulla ricezione del denaro.




Aziende pagano automaticamente la tassazione dovuta.

In diversi casi alcune aziende (Italiane) hanno di default una “sottrazione” dei vostri introiti proveniente dai  profitti. Questa “detrazione” verra destinata al pagamento delle tasse imposte obbligatoriamente su investimenti.

Quando una società Peer to Peer paga le tasse.

Sembrerebbe che risulti fattibile che una società Peer to Peer lending con sede in Italia possa detrarre automaticamente dai profitti di ogni singolo investitore la percentuale di tasse da versare al fisco senza obbligare (eccetto alcuni casi) l’investitore a svolgere alcun movimento. Se invece l’azienda in questione che ti ha aiutato ad investire il tuo denaro si trova all’estero e di conseguenza la stessa ti fornisce degli introiti provenienti dal tuo investimento al lordo, allora in quel caso tu dovrai dichiarare i tuoi profitti. (dichiarazione dei redditi)

Prima di investire.

Esiste un “monitoraggio” da fornire per dichiarare che tu come persona fisica o giuridica hai avviato un un investimento e che lo stesso possa far scaturire un profitto dallo stesso. Questo procedimento o meglio questo monitoraggio da compilare si chiama “Quadro rw”, e sembrerebbe non dover essere dichiarato e non sia tassabile inizialmente; é soltanto per avvisare il fisco del nostro investimento e in caso lo stesso abbia un introito sotto forma di denaro allora in quel caso andrebbe dichiarato come una qualsiasi ricezione di denaro (sotto ogni forma).

Quanto c’é da pagare di tasse nel Peer to Peer lending ?

Ricordati sempre dei dati che ho descritto in precedenza. Oltre questo, in genere se si é agli inizi e non ci si trova in una condizione di “investitore professionista” le tasse sono del 26% (da approfondire i diversi aspetti).

Oltre questo, sembrerebbe non cambiare la condizione per i titolari di partita iva e a tal punto vorrei ricordarvi i famosi “scaglioni” che sono presenti per alcuni titolari di partita iva.

Partiamo dall’IRPEF che è l’imposta sul reddito delle persone fisiche, per intenderci quella che versi tutti i mesi anche quando sei dipendente.

L’imposta verrà pagata da tutti i soggetti che hanno redditi rientranti in una di queste categorie:

 

  • redditi di capitale,
  • redditi di lavoro dipendente,
  • redditi di lavoro autonomo,
  • redditi di impresa,
  • redditi diversi,
  • redditi fondiari.

Di seguito le aliquote per le imprese individuali:

Scaglioni di reddito in € Aliquota Imposta dovuta
da 0 a 15.000 23% 23% sulla parte eccedente la no tax area
da 15.000,01 a 28.000 27% 3.450€ + 27% sulla parte eccedente i 15.000€
da 28.000,01 a 55.000 38% 6.960€ + 38% sulla parte eccedente i 28.000€
da 55.000,01 a 75.000 41% 17.220€ + 41% sulla parte eccedente i 55.000€
oltre 75.000 43% 25.420€ + 43% sulla parte eccedente i 75.000€

 

Logicamente questi scaglioni non riguardano ogni singolo individuo e proprio per questo ci tenevo a condividere con voi queste informazioni e di conseguenza vi consiglio di  mostrarli al vostro commercialista nel caso voleste avviare un investimento di qualche tipo.

Considerazioni.

Comunque in molte società di Peer to Peer Lending l’interesse scaturito sul nostro prestito non supera il 10% (non i tutti i casi ma nella maggior parte dei casi é cosi ) e questo non é “interessante” (almeno credo) per la stragrande maggioranza degli investitori.

Conclusione.




Questo é un articolo riassuntivo ma comunque può darvi un infarinatura ottima per capire se conviene realmente investire o no. Ricordati di contattare un commercialista prima di ogni movimento di denaro, in questo modo, potrai capire ( in base alla tua condizione) i reali vantaggi e svantaggi di partecipare come investitore nel Peer to Peer Lending.

Come sempre spero di essere stato utile e di aver tolto qualche dubbio su questo mondo in continua espansione.

Prima di lasciarci vorrei consigliarti alcuni articoli che potrebbero interessarti:

Mintos:prestare denaro on line come se fossi una banca.

Bondora: come prestare denaro on line e ottenere interessi.




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