//cdn.iubenda.com/cookie_solution/safemode/iubenda_cs.js Fare in modo che la propria attività crei dopamina. -

Fare in modo che la propria attività crei dopamina.

Eccoci oggi con un articolo quale tema ha “catturato” in particolar modo la mia attenzione, e spero davvero che queste tematiche ti “catturino” come hanno catturato me.

Come fare per fare in modo che il nostro lavoro crei dopamina ?

Innanzitutto, prima di iniziare …




Per gli “ignorantelli” come me 🙂 vediamo che cos’é questa benedetta dopamina, e come autoprodurla in grande quantità e in modo naturale con il nostro “cervellino”.

Ora non voglio fare il “sapientone” della situazione, anche perché prima di mettere mano su tastiera  io sono andato a “spulciare” su wikipedia e solo successivamente ho iniziato a scrivere questo articolo 🙂  e adesso andrò a condividerlo qui con voi, in modo da capire perfettamente di cosa si tratta e come possiamo autoprodurla naturalmente in grande quantità.

Da wikipedia:

La dopamina é un neurotrasmettitore endogeno appartenente alla famiglia delle catecolammine.

All’interno del cervello questa feniletilammina funziona da neurotrasmettitore, tramite l’attivazione dei recettori dopaminici specifici e subrecettori.

-Fonte wikipedia.

Se vuoi approfondire i studi sulla dopamina ti lascio qui il link che ti indirizza subito su wikipedia.

Clicca qui per leggere l’articolo su wikipedia.




Ok ma cosa c’entra con un business on line o off line ?

Dopo alcuni studi condotti ( e con molta passione per giunta) sono arrivato alla conclusione che se la tua attività (qualsiasi essa sia e non parliamo solo di lavoro) o business, o qualsiasi altra cosa tu stia facendo non crea dopamina (in continuazione) allora si corre il rischio di non svolgere una professione, (o un lavoro di qualsiasi tipo) in modo ottimale.

Ho detratto questa teoria capendo gli effetti della dopamina e cosa causa, cosa ci fa provare e tanto tanto altro.

Sempre da wikipedia possiamo trovare un paragrafo che cita le seguenti parole:

Dopamina e ricompensa. 

Fonte wikipedia:

Stimoli che producono motivazione e ricompensa (fisiologici quali il sesso, cibo buono, acqua, o artificiali come sostanze stupefacenti, o elettrici ma anche l’ascolto della musica), stimolano parallelamente il rilascio di dopamina nel nucleus accumbens. Al contrario il piacere prodotto da questi stimoli è soppresso da lesioni dei neuroni dopaminergici o dal blocco dei recettori alla dopamina in questa stessa area. Si è visto che bloccando il recettore D2, si ottiene ancora la liberazione di dopamina e la trasmissione del piacere incrementa. Su questo principio si basa la cura della depressione, che consiste nel bloccare il recettore D2 e fare liberare quanta più dopamina possibile, per risollevare il tono dell’umore in modo farmacologico.

Qualche esempio tangibile.

Ricordo che nei miei anni dell’adolescenza mi piaceva rimanere “incollato” dinanzi alla mia Playstation per ore. Mentre giocavo ai miei video giochi preferiti non ascoltavo niente e nessuno, non mi importava delle ore che passavano e a volte non volevo vedere nessuno, ma rimanere solo “incollato” con gli occhi allo schermo, uccidendo e ammazzando tutti i miei avversari senza alcuna pietà 🙂

Oggi che sono un po più “cresciutello” posso dire altrettanto quando scrivo articoli per questo blog. Rimango “incollato allo schermo” del mio pc e scrivo di continuo articoli su articoli. Quello che mi conduce a non distogliere l’attenzione dallo schermo in entrambi i casi e la produzione di dopamina, la stessa, causa un forte piacere e cosi, si diventa quasi dipendenti di ciò che si sta facendo.

Esistono casi in cui la dopamina si può creare artificialmente… la droga ad esempio sempre essere un forte produttore di dopamina, ma in questo caso non credo assolutamente che sia positivo.




Ci sono inoltre altre cause che scaturiscono un autoproduzione di dopamina (come abbiamo visto in precedenza) ma quelli riportati in questo articolo, sono degli esempi tratti da soggetti comuni, mentre in questa circostanza vorrei “spingerti” a trovare qualcosa che ti faccia venire un esubero 🙂 di dopamina, in modo naturale, grazie a qualcosa che ti piace fare .

Rifletti per un momento cosa ti fa autoprodurre molta dopamina, in genere é qualcosa che ti piace immensamente e che vuoi portarla a termine sempre senza eccezioni.

La dopamina é un ottimo motivatore.

Torniamo per un momento nella fase della mia adolescenza…

Ricordo che mentre giocavo con la mia console, uscivano fuori obbiettivi e missioni da portare a termine, a volte non mangiavo e non guardavo neppure l’orologio pur di completare quella missione. Grazie ad un autoproduzione di dopamina portavo a termine tutti i miei obbiettivi, mi sentivo costantemente motivato, e percepivo una sensazione gradevole in ogni momento, anche senza nutrirmi e senza “scollare” gli occhi dallo schermo.

Trovare un business o una professione che crei dopamina é molto importante…

Non potrei starmene ore e ore dietro questo pc a scrivere articoli senza una produzione significativa di dopamina, non potrei dedicare molto tempo a questa professione senza la giusta motivazione,  e credo che come nel mio caso anche per gli altri debba essere cosi (ambito lavorativo, relazionale e in molti altri ambiti).

Da una forte passione… una forte volontà.

Una forte passione per qualcosa conduce ad una forte volontà, la passione per ciò che fai non ti fa sbadigliare neanche una volta durante il giorno, non ti fa guardare l’orologio, e in fine ti conduce sempre verso la soluzione migliore per creare un lavoro eccezionale.

Scegli il lavoro che ami e non lavorerai neanche un giorno in tutta la tua vita 

Cit- Confucio

Una buona “dose” di dopamina naturale potrebbe aiutarci a concludere un ottimo lavoro e proprio per questo, se ogni giorno ti svegli e sei già stanco oppure odi il tuo lavoro oppure odi la tua professione, allora trovo molto difficile che vorrai rimanere fino a tardi a lavorare… che non guarderai mai l’orologio durante il giorno, e che rimarrai a lavoro per il gusto di farlo.

Oltre questo, voglio ricordarti che se stai passando la vita in questo modo ( come la passavo io tempo fa) allora starai vivendo la tua vita in un modo poco appagante e poco stimolante… ricordati che di vita ce n’é una sola.

Passione e dopamina non bastano.




Purtroppo e dico davvero PURTROPPO, non basta avere una forte passione per qualcosa e “siamo apposto a vita”, purtroppo a volte il mercato ci “spinge” in qualcosa che dobbiamo fare e la nostra passione non sempre può venire in nostro “soccorso”.

Se per esempio a voi piace “tagliare l’erba nel prato”, non é detto che questo possa diventare un vero business, e non é detto che questo possa ottenere un enorme richiesta . Non voglio scoraggiarvi nel tentare di avviare la vostra impresa radicata dalle vostre passioni, ma quello che vi consiglio é di svolgere svariati test prima di mettervi in proprio con le vostre passioni.

Per concludere.

Credo che (spero che tu sia d’accordo con me) trovare un lavoro che crei dopamina in modo naturale sia il sogno di molti, credo davvero che sia uno dei migliori risultati che un essere umano possa ottenere in vita… vivere delle proprie passioni.

Purtroppo non tutti hanno avuto questa opportunità in vita, e non tutti hanno ancora trovato cosa realmente crea dopamina. Il mio consiglio é di cercare cosa provoca un enorme quantitativo di dopamina e cercare di fare della vostra passione un attività .

Se non “coglierete subito il segno” non scoraggiatevi per lo meno ci avrete provato e potrete pur sempre creare qualcosa di bello grazie alle vostre passioni.

Come sempre spero di essere tornato utile e di avervi reso felice con la condivisione di questa informazione ( a me ha reso molto felice venirne a conoscenza)

Libri e articoli consigliati:

Per capire per bene questi concetti:

Crea il lavoro dei tuoi sogni. 

L’ingegno batte il capitale.

Oltre queste due libri da leggere ti consiglio altri miei articoli che potrebbero interessarti :

Quale business intraprendere nel 2020.

-Risolvere problemi comporta ad un guadagno.




Share

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.