Il futuro del lavoro in Italia.

Quante volte al giorno ci poniamo la domanda…

Cosa accadrà al mio lavoro un domani ?

Dove sarò io tra cinque anni ?




Non vorrei sembrarti come uno di quei ragazzi che ha “bazzicato” per la Silicon Walley e oggi ti spiega l’andamento futuristico aziendale, o concetti di intelligenza artificiale di cui loro parlano e che non capiscono 🙂 ma andremo a capire con le “nostre forze” su quale strada ci stiamo dirigendo (nell’ambito lavorativo) .

Oggi svolgeremo insieme  cara lettrice o lettore, una semplice ricerca on line per capire se realmente il nostro lavoro la nostra professione sono a rischio, oppure abbiano un futuro in questo mercato caotico. Cerchiamo una volta per tutte di capire quali rischi corriamo tutti (possibilità di rimanere senza lavoro) quali mestieri potrebbero avere un futuro, e quali potrebbero svanire nel nulla. Cercheremo di capire insieme dove si sta dirigendo il mercato e come potremmo “cavalcarlo” in modo da non rimanere senza far niente in futuro.

Allora partiamo immediatamente.

Come é la situazione lavorativa in Italia oggi ?

Mi soffermerò per un momento sulla situazione lavorativa in Italia. Rechiamoci per un momento sul sito Istat per leggere alcune statistiche che potrebbero delucidarci sulla situazione lavorativa in Italia. Mi sono permesso di studiare solo il territorio Italiano, perché altrimenti mi sarei divulgato troppo se mi fossi soffermato su un contesto planetario. Rimaniamo nel nostro bel paese e andiamo a “spulciare” sull andamento lavorativo della nostra amata Italia.

Recandomi sul sito Istat ho potuto scorgere una nota che dichiara positivamente l’andamento lavorativo in Italia, secondo tale comunicato avremmo ottenuto il + 0,6% (fonte articolo qui)

mentre approfondendo la ricerca possiamo notare alcune statistiche  (sempre provenienti dai studi Istat) la seguente statistica:

Il questa statistica potremmo capire l’andamento sulle posizioni lavorative, evidenziando alcuni aspetti significativi.

Nel primo riquadro (alto a sinistra) possiamo capire qual’é il sesso con maggior probabilità di assunzione e possiamo cosi intuire che dal 2014 al 2018 l’andamento non é stato poi cosi proficuo per entrambi i sessi.

Nel secondo riquadro (in alto a destra) possiamo capire l’andamento  lavorativo che riguarda il “tempo pieno” e il “tempo parziale”… questo fa intendere le gerarchie lavorative più di tendenza in questi anni.

Nel riquadro a sinistra ( in basso) la linea gialla rappresenta i “contratti a termine” mentre quella blu riguarda i “permanenti”. Questo potrebbe rassicurare i dipendenti che sono “in pensiero” per il proprio posto di lavoro; anche se il trend” non é poi cosi roseo, possiamo comunque affermare grazie a questa statistica che rimarrà pur sempre positivo.

Nell’ultimo riquadro (in basso a destra) la linea rossa rappresenta “i dipendenti”, mentre la linea gialla gli “indipendenti”e purtroppo entrambi si direzionano verso una discesa.

Non do una mia considerazione personale sull’andamento lavorativo in Italia. Anche perché non penso che tu sia una stupida/stupido  e non sappia detrarre una conclusione… so di per certo che non ti sarebbe servita neppure una statistica come quella mostrata in questo articolo, ma comunque “carta canta” e allora eccotela qui :).




Nuove soluzioni e nuova impresa.

Vengono emessi bandi e contribuiti per far nascere nuove imprese in continuazione, ma un problema di fondo ricorrente sarebbe non avviare un azienda che assume persone, ma quanto la stessa potrà resistere in un mercato cosi ostico, dalle tassazioni elevate e dalla concorrenza costante.

Oltre questo, le aziende o meglio start up corrono il rischio di perdere sul mercato a causa di un idea poco innovativa… oltre questo, (come se non bastasse eh 🙂 ) esistono migliaia di altri fattori che possono incidere sul non “decollo” di un azienda, e i fattori in questione potrebbero essere diversi partendo dalla mancata formazione di chi amministra, del personale poco competente, o addirittura dall’azienda stessa nel caso non risulti scalabile.

Le start up faranno di tutto per rimanere “a galla” sappiatelo !

Un neo imprenditore ( CEO) sarà disposto a tutto pur di far rimanere “a galla” la sua start up. Questo vuol dire che per salvare il suo operato potrà diminuire quando vorrà la forza lavoro e se percepisce un opportunità che possa far migliorare il bilancio in positivo la prenderà senza esitazioni. Questa é la triste realtà che riguarda le start up, ma anche le piccole e medie imprese.

Stanno automatizando il processo….tutti.

Oggi con l’avvento di internet il commercio é diventato planetario. Possiamo ordinare delle criptovalute dall’altra parte del mondo, possiamo svolgere investimenti immobiliari da casa nostra in qualsiasi parte del mondo, e possiamo ordinare merci da un paese cui la manodopera mensile ha un costo pari a 8 ore lavorative del nostro paese.

Stiamo automatizzando completamente qualsiasi processo e purtroppo oggi chi “automatizza” vince.

Se anche tu sei a capo di una piccola azienda, oppure sei il titolare di una tavola calda in periferia, anche tu saprai che prima automatizzerai il tuo business e prima otterrai una sicurezza economica non indifferente. In altre parti del mondo questo processo sta diventando “quasi normale” e per ottenere prove su quanto detto basta svolgere una semplice ricerca sul web.

Non occorre un genio per capire che qualsiasi lavoro pratico é sulla strada dell’automazione, e grazie all’intelligenza artificiale sostituire le mansioni semplici (manuali)  diventerà una realtà sempre più solida.

Delle immagini che potrebbero aprirti un mondo sul futuro del lavoro:

Sono dell’idea che molti Robot hanno ancora molta strada da percorrere ( devono essere migliorati) e l’uomo non può essere ancora sostituito ma svolgi alcune ricerche sul web e approfondisci il tema “intelligenza artificiale”, si stanno compiendo passi da gigante e non molto tardi un semplice robot sarà in grado di sostituire un qualsiasi lavoro pratico. C’é persino chi afferma che qualsiasi professione che rispetta un codice, sarà sostituita da un intelligenza artificiale… sarà vero ? Sinceramente non saprei.

E il posto fisso ?

Proveniamo da una cultura abbastanza radicata sul -studia- obbedisci- trovati un lavoro. Le persone che creano un lavoro o combattono per un idea sono considerate folli e inadeguate. Il sistema ci obbliga a obbedire e a fare ciò che lui ci impone senza esitazioni.

Ci ha fatto credere per anni di essere al sicuro quando in realta l’unica sicurezza era il suo ritorno economico. Sia su statistica, che su di una “percezione personale” non possiamo definirci al sicuro e un domani potresti davvero ritrovarti con il tuo immobile pignorato a causa di una mancanza lavorativa e una fonte di denaro sottratta.




Non credere nel posto fisso, anche se il tuo contratto é chiaro e a tempo indeterminato, credi in te stesso e cerca di coltivare qualcosa che potrà tornarti utile nel tempo e che possa salvarti nel caso ti trovassi in “cattive” acque finanziarie.

Posso consigliarti due libri da leggere ?

L’ingegno batte il capitale.

Unscripted.

Come difendere il proprio lavoro.

Anche se il lavoro sta scomparendo in diversi ambiti, dobbiamo pur ricordarci che l’informazione va avanti e una serie di opportunità si presentano dinanzi a noi. Oggi avviare un business richiede lavoro e determinazione, ma non é detto che sia impossibile avviarlo, a volte, si riscuote un successo precoce grazie a delle invenzioni o alla condivisione di ottime informazioni.

Il mio consiglio attualmente é quello di lavorare su una problematica comune e di trovare una soluzione ottimale, una volta fatto si potrebbe trasformare questa soluzione in un ottimo prodotto o servizio da poter divulgare alle masse.

Se vuoi maggiori informazioni su questo tema ti lascio il link di un mio articolo interessante:

Risolvere problemi comporta ad un guadagno.

Ok ragazzi eccoci arrivati al termine di questo articolo, come sempre spero di esservi stato utile e che riusciate a migliorare la vostra condizione finanziaria ( qualsiasi essa sia)

Detto questo non mi rimane che auguravi buon lavoro e ci vediamo al prossimo articolo !




Ti lascio un video di cosa ne penso sul futuro del lavoro in Italia e non solo…

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