//cdn.iubenda.com/cookie_solution/safemode/iubenda_cs.js

Come capire quale informazione ci sta danneggiando.

Siamo nell’era dell’informazione, avanzando con gli anni usciranno sempre più siti internet, più blog, e più mass media che cercheranno di “bombardarci” con informazioni su informazioni tramite articoli scritti, oppure video girati con un semplice smartphone.

Ogni qual volta si accede a Facebook bisogna cliccare su di un post condiviso da una testata giornalistica perché dobbiamo assolutamente sapere cosa stia succedendo in questo “osceno” mondo.

Nel rimanere informati non c’é nulla di male…

ma di questo ne siamo sicuri al 100% ?

Informazione che nessuno vorrebbeassorbire

In questa epoca possiamo accedere ad informazioni che provengono da veri esperti di settore, oppure da chi da un giorno all’altro si improvvisa un “qualsiasi cosa” e condivide tramite i social, o chissà quale altro mezzo delle informazioni, magari per vendere oppure per arrivare ad altri fini personali. Il difficile oggi é capire quale sia un ottima fonte d’informazione che possa aiutarci a migliorare un qualche aspetto della nostra vita, oppure che ci aiuti veramente a prevenire qualcosa di brutto, ma purtroppo, nella stragrande maggioranza dei casi non é cosi.

Qual é il fine di chi condivide informazioni ?

Ci siamo mai chiesti qual’ é il fine di chi condivide informazioni tramite appositi portali ? Sembra sciocco, ma questa domanda dovrebbe essere posta ogni qual volta si accede all’interno di un blog, o di un sito internet, ogni qual volta si acquista un libro, oppure si visiona un video. La domanda dovrebbe essere posta come quando uno sconosciuto ci contatta attraverso una semplice chat “domandandoci qualcosa”, spesso non rispondiamo con molto entusiasmo perché si percepisce chiaramente che i fini siano commerciali o altro…

La stessa identica domanda dovremmo porcela ogni qual volta si visiona un articolo di un mass media, oppure di un blogger; questo perché i fini di ogni “divulgatore” non sono sempre benevoli, a volte sono dei fini che tornano utili solo al divulgatore stesso e a nessun altro.

Molti divulgatori pur di recuperare traffico, non badano a spese e condividono informazioni false o futili con titoli quasi “ipnotici” che spingono ogni lettore a visionarli.

A volte c’é più ingegno nel “farci abboccare” in un sito che nel contenuto del sito stesso.

cit- anonimo

Mass media e telegiornali.

A volte ( non tutti) i mass media subiscono un calo di ascoltatori. Questo fattore é nocivo perché cosi si dimezza un entrata economica. Eh si, il vero guadagno di un mass media é grazie agli ascolti che lo stesso riceve.

Nel caso si riesca in qualche modo a far crescere gli ascolti questi porterebbero miglior introiti finanziari.

Non bisogna saper lavorare all’interno di un azienda che condivide informazioni per capire che gli ascolti solo il loro primo obbiettivo. Il fatturato di un azienda simile é sorretta da questo fattore, quindi nel momento in cui questo fattore subisce un calo l’azienda di conseguenza subisce un calo finanziario.

p.s ho preso in considerazione l’idea di porre un esempio aziendale, ma in questo caso sono coinvolti tutti, partendo dai piccoli blog fino ai telegiornali.

La soluzione al calo di interazioni

Bisogna attirare l’attenzione !

Quando si subisce un calo drastico bisognerebbe “attirare l’attenzione” e allora si va alla ricerca di informazioni che il pubblico desidera.

Quale informazione desidera il pubblico ?

Ora tu (come me) non abbiamo la facoltà di interagire con un mass media chiedendogli quale informazione desideriamo ascoltare la sera mentre siamo seduti sul divano.

Ma loro caro lettore o lettrice, sanno di per certo che cosa può catturare l’attenzione, e questa statistica é stata detratta da loro dopo anni e anni di duro lavoro. Un informazione che attira molta attenzione sono le notizie negative.

Ecco spiegato il perché ogni qual volta si accende il telegiornale siamo “bombardati” da notizie negative, perché le stesse catturano meglio l’attenzione, di conseguenza aumentano le interazioni e questo scaturisce un miglior introito per chiunque abbia condiviso quelle informazioni.

Non ti sto mentendo dicendoti che se una testata giornalistica oppure un blogger ricevono 20 informazioni positive e 10 negative non ci penseranno due volte a divulgare le 10 informazioni negative, perché le stesse hanno miglior probabilità di riscuotere più interazioni dagli utenti.

Se non si dispone di un buon quantitativo di informazioni negative?

Nel caso in cui le informazioni negative tendono a scarseggiare allora si tenderà a crearle.

Ci sono stati alcuni studi in merito in cui hanno dichiarato che diverse testate giornalistiche “camuffino” le interviste, o peggio ancora dei dati per far sembrare l’informazione negativa. Ci si può rendere conto che questo accade di tanto in tanto quando un intervistato condivide la vera intervista non “camuffata” su diversi social, oppure mostra le vere statistiche attraverso ulteriori canali.

Non voglio sembra un complottista che punta il dito sempre e solo sui mass media, questo articolo é frutto di un caso di studio e si verifica in diverse situazioni. Purtroppo “camuffare” le informazioni, quindi creare un informazione non vera per “attirare l’attenzione di piu utenti sembrerebbe un usanza comune e questa tecnica viene utilizzata in altre circostanze.

Qualche esempio:

Guadagno on line

Trading in borsa

Conquista dell’altro sesso

Salute e Benessere

Dove recuperare ottime informazioni ?

Qui servirebbe una guida a parte, ma in questo caso vorrei condividere ugualmente alcuni aspetti che reputo importanti prima di poter documentarsi da una fonte che potrebbe deteriorare la nostra motivazione oppure un qualsiasi buono.

Come difendersi dalla cattiva informazione.

Innanzitutto bisogna capire perfettamente il perché si vuole attirare la nostra attenzione. Se vediamo un post su Facebook con un titolo quasi “ipnotico” possiamo cliccare per visionare velocemente ma se al suo interno il contenuto non é inerente con il titolo, allora possiamo detrarre che quel portale mirava ad una nostra visualizzazione e nient’altro. Questo accade quando queste società vogliono ottenere più visualizzazioni possibili per recuperare introiti da altre società pubblicitarie.

Altri siti oppure blogger vogliono che siano letti per far si che successivamente possano contattarvi oppure mostrarvi un loro prodotto sia digitale che fisico. In questo caso posso inserirmi anch’io in lista come loro ma i miei prodotti ( parlo per recensioni dirette dei miei clienti) aiutano a migliorare un aspetto di chi li acquista e questo varia da prodotto a prodotto.

Oltre questo il 90% delle informazioni che divulgo sono gratuite… Il mio fine é quello di migliorare con i miei studi la vita delle persone e non di lucrare soltanto.

Per concludere.

Bisogna capire sin da subito da chi recuperare buone informazioni. A volte non tutte le informazioni possono farci del bene e spesso alcuni portali anche se sembrano ottimi sono solo dei “specchi per le allodole”.

Spero che con questo articolo ti abbia dato una mano nel capire come e dove recuperare informazioni di qualità e non cadere più in molte informazioni di pessima qualità . Mi sono sentito in dovere di scrivere un articolo del genere perché in giro “specialmente sul web” se ne sentono di tutti i colori e quindi é meglio sempre prevenire.

Share

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.