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L’automatica cessazione del funzionamento celebrale.

Ho deciso quest’oggi di scrivere un articolo dal tema al quanto “particolare” perché in molti casi, ho notato che si pensi che il cervello sia un soprammobile  e che non serva più di tanto, che non serva a cambiare un determinato ambito oppure sia inutile nel tentativo di risolvere un determinato aspetto.




Quest’articolo (come altri di questo blog) non vuole “attaccare” nessuno, non sono un polemico o un autoritario della propria materia, ma come amante e “curiosone”  della crescita personale, vorrei soffermarmi per un momento su di un tema che non può proprio essere trascurato…”il funzionamento celebrale migliorato”.

Prima di tutto…

Non sono un neurologo, non ho studiato ad Hardvard University, ma sto digitando queste mie semplice riflessioni in base ai risultati ottenuti, e le stesse sono dettate dal buon senso, il senso che tutti dovrebbero avere quando si decide di agire per risolvere un determinato problema. La verità “si trova nel mezzo” e questo ci porta alla conclusione che non tutti i problemi sono risolvibili, ma grazie al cielo é pur vero che la stragrande maggioranza di essi lo sono.

Le mie basi teoriche provengono da…

Torno a ripeterti che non provengo da alcun college, e non ho frequentato alcun corso universitario  se non quello da autodidatta, ho studiato alcuni testi interessanti tipo evolve your brain del dott Joe Dispensa ,e altri libri simili che mi hanno concesso l’opportunità di ampliare la mia visuale su tematiche prese poco in considerazione al giorno d’oggi, ma sostanzialmente molto utili e al contempo necessarie per vivere al meglio alcuni cambiamenti che avvengono inevitabilmente.

Allora ricapitolando.

Non ho alcun titolo di studio da mostrarti ma posso mostrarti una buona dose di praticità  sul campo, necessaria (dal mio punto di vista) per affrontare al meglio delle situazioni che potrebbero bloccare la propria evoluzione.

Se non usi il cervello…

Lo sappiamo tutti, partendo dal muratore che passa la stragrande maggioranza del suo tempo in cantiere, fino al dottore esperto in neurologia… sappiamo tutti che se non si utilizza per bene il cervello, i problemi scaturiti da una determinata situazione potrebbero soccomberci mettendoci con le “spalle al muro”, scaturendo cosi l’inevitabile impressione che non ci sia alcuna via d’uscita. Utilizzare il cervello potrebbe voler dire molto in situazioni di estrema necessità.

Voglio usare il cervello !




Ora io non sono nessuno per mostrarvi come si utilizza per bene il cervello. Anche perché non mi ritengo questo “gran cervellone” e non voglio apparire come il tuttologo della situazione come fanno molti guru, ma voglio offrirvi un concentrato di nozioni recuperate sia dai libri che ho letto, sia da alcuni articoli sparsi sul web, sul come poter potenziare le proprie abilità cognitive, e questi miei suggerimenti potrebbero tornare utili per fare in modo che il nostro cervello non si atrofizzi per poi poter offrire risultati scadenti in qualità di problem solving, intuizione, o capacita deduttive. Ma ancor peggio vorrei tornare utile con questo articolo a tutte le persone che riscontrano problemi in un determinato campo, che sia esso finanziario, personale, comunicativo o relazionale.

Le stesse abitudini conducono ai stessi risultati.

Bisogna essere onesti con noi stessi e dare un giudizio sincero a ciò che vediamo ogni mattina dinanzi allo specchio. Ora in molti casi le persone non si “autocriticano” e non cercano di migliorare un qualche aspetto della loro vita, pur sapendo che lo stesso richiederebbe del lavoro e un cambiamento parziale o radicale, ma in questo caso questa autocritica dovrebbe essere dettata dalla realtà, quella realtà che abbiamo di noi stessi, e se volessimo modificare il nostro essere per un miglioramento economico, professionale, o personale, allora dobbiamo accettare i nostri limiti e cercare di lavorare su questo aspetto “poco produttivo” prima che esso diventi distruttivo.

Logicamente avendo sempre le stesse abitudini e svolgendo sempre i stessi lavori allo stesso modo per anni, non possiamo pretendere un evoluzione, il nostro cervello (e di conseguenza le nostre capacità)  rimarranno uguali e questo non comporterebbe alcun miglioramento.

Come sviluppare il cervello.

Quando “emerge”un autocritica successivamente dovrebbe “apparire” il senso di miglioramento. Ho notato che in alcuni casi l’autocritica sembrerebbe essere concepita come negativa, invece é un azione degna di nota emersa da chi vuole migliorare veramente . Possiamo autocriticarci con il giusto modo fino a quando non soccombe l’impulso di agire per migliorare quel determinato ambito che vorremmo migliorare.

A volte alcuni problemi o carenze possono essere risolte con la lettura di libri, lo studio di video corsi, consulenze o semplici ricerche on line. Non so quale sia il tuo problema attuale o quale ambito vorrai migliorare oggi o domani, so solo che hai a disposizione una miriade di strumenti per svolgere un corretto lavoro e migliorare la tua condizione attuale.

Ampliare le capacità mentali.

A volte possiamo notare come alcuni elementi abbiano alcune capacità mentali o fisiche migliori delle nostre, queste capacità “sovrasviluppate” potrebbero aver preso un amplificazione grazie ad alcune abitudini o doveri svolti nell’arco della vita del soggetto. Per migliorare le proprie “doti” in un qualche ambito servirebbe un lavoro costante; se vuoi approfondire questi due concetti interessantissimi ti consiglio la lettura del libro di malcom gradwell “il fuori classe“, cosi potrai capire come sia possibile che alcuni individui abbiano miglior probabilità di ottenere successi di altri, anche se nascono con le stesse capacità intellettive o fisiche.

Cambiare abitudini per ampliare le proprie capacità cognitive.




Una “buona testa” fa sempre comodo a chiunque c’é poco da dire o da fare…

Se vuoi sviluppare alcune capacità che ti potranno tornare utili nella vita di tutti i giorni, allora dovresti modificare alcune abitudini nocive per sostituirle con altre che possano aiutarti a migliorare. Come suggerisce Joe Dispensa nel suo libro, sarebbe opportuno ogni tanto “cambiare qualcosa”. Del tipo se si stanno leggendo romanzi da una vita intera allora sarebbe il caso di leggere ogni tanto dei libri tecnici (tanto per fare un esempio). Se si é nati in un determinato luogo, non é detto che bisogna rimanerci fino alla morte, sarebbe opportuno passare del tempo all’estero magari per apprendere una nuova lingua e studiare una nuova cultura. Se ogni tanto si svolge un corso per formarsi in una nuova  materia sarebbe un ottimo gesto per offrire del “pane” al nostro quoziente intellettivo.

Ricordiamoci che il cervello é un muscolo e come tutti gli altri muscoli del nostro corpo va allenato con specifici esercizi.

Quando si presenta un problema non é molto utile piangersi addosso… sarebbe davvero utile domandarsi:

“Come posso risolvere questo problema ? ”

In questo modo avremo attivato il “funzionamento celebrale”.

Io spero con tutto me stesso che questo articolo sia stato di tuo gradimento anche perché a me queste tematiche piacciono molto 🙂

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